Chi è Zakkos? Dalla passione per il retrocomputing a YouTube


Ciao a tutti! Questo è il mio primo post e mi sembra doveroso iniziare presentandomi. Mi chiamo Paolo, ho superato i 50 anni e oggi voglio raccontarvi come sono finito a parlare di tecnologia, programmazione e retrocomputing su internet.

Dalla Val di Chiana alla carriera militare

Sono nato in provincia di Arezzo, nella splendida Val di Chiana, dove ho vissuto fino ai 18 anni. Poi, come succedeva a tutti i ragazzi della mia generazione, è arrivata la famosa cartolina verde: la chiamata alle armi per il servizio militare.

Sono partito per la “naja” e non sono mai più tornato indietro. La carriera militare mi ha fatto girare un bel po’ l’Italia, fino a farmi mettere radici in provincia di Piacenza, dove ho costruito la mia famiglia. Certo, la mia terra d’origine mi manca, ma ormai la mia vita è qui. Forse ci tornerò da pensionato (manca poco, aggiungerei!), chissà… vedremo.

La passione per l’informatica: dal Commodore 64 all’ITIS

La mia storia d’amore con l’informatica inizia presto. Avrò avuto 10 o 12 anni quando i miei mi regalarono il mitico Commodore 64 “biscottone”. Fu un colpo di fulmine. Passavo le ore a ricopiare i listati in BASIC dal manuale e dalle riviste di settore. Ci giocavo, certo, ma volevo capire come funzionasse. All’epoca non sapevo che quella passione mi sarebbe rimasta dentro per sempre (anche se, sul momento, mi serviva solo a fare lo sborone durante le lezioni di informatica alle superiori!).

In realtà, il mio percorso non è stato lineare. Mi ero iscritto all’ITIS sperimentale per diventare perito informatico, ma in seconda superiore mi innamorai perdutamente della chimica. Per cambiare indirizzo dovetti recuperare ben sei materie a settembre. Passai un’estate d’inferno, “a gobboni” sui libri, per poi… abbandonare la scuola in quarta superiore.

Chissà come sarebbe andata se fossi rimasto fedele all’informatica fin dall’inizio. Ma quella era un’età particolare. Non ero affatto un nerd solitario, anzi. I computer in quel periodo erano marginali. Preferivo di gran lunga truccare i motorini (Fifty, Ciao, Vespa), stare in giro a combinare disastri e correre dietro alle ragazze. Oggi mi definirebbero un “bullo”, ed è probabilmente il termine più adatto a descrivere il Paolo di allora. Erano gli anni ’80 e l’inizio dei ’90: tutto sembrava permesso e i controlli erano zero.

Come la vita militare mi ha raddrizzato la schiena

Se sono diventato l’uomo di oggi lo devo alla carriera militare. Posso metterci la mano sul fuoco: mi ha raddrizzato la schiena.

Chi di voi ha fatto la naja nell’Aeronautica Militare come VAM (Vigilanza Aeronautica Militare) sa di cosa parlo. È stata un’esperienza drammatica, a tratti traumatica. Il nonnismo era ai massimi livelli: o imparavi a sopravvivere o soccombevi. Io sono sopravvissuto, e quelle esperienze sono ancora stampate nella mia memoria in modo vivido. Ma sono qui a raccontarlo, quindi tutto è bene quel che finisce bene.

Finito quel periodo duro, tra corsi, trasferimenti e smadonnamenti vari, sono arrivato alla mia destinazione finale. Lì mi sono distinto quasi subito come “quello che ne capisce di computer”. Erano gli anni degli ultimi processori 486 e dei primi Pentium. Il mio pane quotidiano era formattare e reinstallare Windows 3.11 o, per i colleghi più “ricchi” che avevano il Pentium figo, le primissime versioni di Windows 95.

Sono passati trent’anni da allora, ma indovinate un po’? Mi cercano ancora oggi per sistemargli i PC!

In quel periodo mi ero anche fatto amico Enrico, il titolare di un negozio di computer della zona. Passavo le ore a chiacchierare nel suo negozio e, dopo un po’, i clienti iniziarono a fidarsi più di me che di lui. A lui andava benissimo: io spiegavo la tecnologia in modo semplice, la gente capiva e comprava, e lui incassava.

Il 2020 e la nascita del canale YouTube “Zakkos”

Facciamo un salto temporale enorme fino al 2020, lasciando da parte le vicissitudini personali che annoierebbero chiunque.

Siamo in pieno lockdown per la pandemia (anche se io continuavo a lavorare). Per gioco, decido di pubblicare uno Short su YouTube: un video ironico in cui Alexa traduceva in tedesco una frase italiana, creando un’assonanza decisamente volgare. Quel video è letteralmente decollato in poche ore, portandomi una valanga di iscritti.

Mi sono detto: “Beh, se è così facile, perché non continuare?”

Ho cavalcato l’onda di Alexa per un po’, raggiungendo quasi i 1000 iscritti. Poi ho iniziato a pubblicare timidamente recensioni e unboxing. Quei video, all’inizio, non se li filava quasi nessuno. Ma non mi sono arreso: ormai ci avevo preso gusto. Ho continuato a pubblicare con costanza e oggi, sei anni dopo, mi ritrovo con più di 300 video online.

Cosa troverete su questo blog di informatica e tecnologia?

Questo sito nasce come un’estensione naturale del mio canale YouTube.

Qui scriverò gli approfondimenti dei miei video: troverete gli script, i comandi da terminale pronti da copiare (perfetti per chi ama Linux e il self-hosting), i file di configurazione da scaricare e tutto ciò che serve per semplificarvi la vita. Ogni tanto pubblicherò anche articoli esclusivi per il blog, compatibilmente con il tempo libero a disposizione.

Ci sarebbe tantissimo altro da raccontare – come la mia passione per le Harley Davidson o quella per la pesca – ma per oggi direi che vi ho annoiato abbastanza.

Vi saluto e vi aspetto sul mio canale YouTube ZAKKOS!

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